Premio all'innovazione amica dell'ambiente

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Edilana fa parte dell'Associazione Nazionale Città della Terra Cruda

Associazione Nazionale Città della Terra Cruda

Petrolio ?   No, grazie ...  meglio la lana di pecora

Avviso Urgente !!! AVVISO URGENTE E IMPORTANTE per i progettisti e i designer che hanno preso contatti con EDILANA a Milano in occasione di Made Expo “Instant House” o della Triennale:
Siamo stati derubati della borsa-cartella con tutti i riferimenti e le vostre richieste. Per invio materiali, per ricevere info sulle nostre novità o altro Vi chiediamo gentilmente di ricontattarci al nostro indirizzo di posta elettronica info@edilana.com o telefonicamente al centralino +39 070 976590. Oppure potete lasciare il vostro recapito inviando un sms al numero 334-2560690. Grazie

Corriere della Sera: Triennale di Milano
“Abitare Verde: la vita nelle città del futuro. Le firme e i progetti”

Corriere della SeraMassimo riconoscimento per EDILANA
scelta tra i materiali innovativi di eccellenza per l’architettura
Triennale “Green Life : Costruire citta' sostenibili”
Milano 5 febbraio 28 marzo 2010

Legambiente, Triennale di Milano e Istituto di Ricerche Ambiente Italia presentano:
Green Life: costruire città sostenibili, mostra dedicata agli architetti e alle città che hanno saputo darsi una visione del futuro, hanno adottato strategie coraggiose, hanno messo in atto azioni concrete per un'architettura piu' sostenibile. Urbano e sostenibile oggi suonano in contrapposizione. Con la mostra Green Life si desidera dimostrare l'opposto: e' proprio dalle città, luogo dell'artificiale, che possono giungere risposte e soluzioni concrete. E solo le città sostenibili del prossimo futuro potranno dare speranza a quella metà della popolazione mondiale che e' diventata urbana, talvolta cingendo d'assedio i nuclei storici con nuovi agglomerati di fango e lamiera. E' necessario passare dall'utopia alla realizzazione, per dimostrare che e' possibile vivere diversamente negli spazi urbani; bisogna interpellare i saperi, della scienza e della cultura, perche' nessuno e' autosufficiente. “Green Life: costruire città sostenibili”è dedicata a designer e alle città del pianeta che hanno messo in atto azioni concrete per una architettura sostenibile. Green Life organizzata da Legambiente Triennale e Ambiente Italia mostra come si possa giungere a soluzioni concrete in materia ambientale con i diversi progetti tra cui quelli di Renzo Piano Thomas Herzog e Norman Foster promotori nel 1996 della carta europea per l’energia solare nella pianificazione urbanistica. Dall’area progettuale delle città a quelle degli edifici si arriva poi alla Galleria dei materiali sul costruire sostenibile. Ed è proprio nel centro della galleria dei materiali è presente EDILANA scelta dalla Triennale per la salubrità l’efficienza termica e acustica per elevare la qualità delle architetture e modificare il modello attuale in cui l’edilizia ha la massima responsabilità di inquinamento e di consumi combustibili fossili.

Corriere della SeraATCasa inserto Corriere della Sera

Abitare Verde

A misura d’uomo. In mostra alla Triennale di Milano: La vita nelle città del futuro. Le firme e i progetti
Città non significa insostenibilità. Alla Triennale di Milano fino al 28/3/2010 “Greenlife: costruire città sostenibili”, mostra nata dalla collaborazione con Legambiente, insegna il contrario, con esempi italiani, europei e internazionali d’urbanistica verde a misura d’uomo.

“Oggi c’è una nuova libertà alla quale si aspira,” esordisce Vittorio Cogliati Dezza, presidente di Legambiente, alla conferenza stampa d’apertura: “E’ la libertà dall’auto: solo un territorio dove le persone possono vivere la strada è un territorio sicuro”. Un sogno impossibile? Non sembra: lo dimostrano le foto e i modellini in scala di quasi cento tra i migliori esempi d’architettura sostenibile internazionale. Sono singoli edifici, quartieri e città, dove la libertà dall’auto non è che uno dei grandi temi affrontati e risolti. C’è l’ecoquartiere di Solar City a Linz, creato da Thomas Herzog, Norman Foster, Renzo Piano e Richard Rogers, che già nel 1996 lanciarono la “Carta europea per l’energia solare nell’architettura e nella pianificazione urbanistica”, firmata già allora dai più grandi architetti del mondo.

Ognuno di loro è presente anche con realizzazioni personali, Foster con le Vivaldi Towers ad Amsterdam e il quartiere di edilizia passiva di Vienna, Rogers con il nuovo aeroporto di Barajas, Piano con la California Academy of Sciences di San Francisco, Herzog con Soka Bau, l’edificio ad alta efficienza energetica a Wiesbaden. Non sono gli unici. Ci sono i progetti a Pechino di Steven Holl, di KPMB_Architects a Vancouver, di Mario Cucinella in Cina e dello studio Fare in Burkina Faso, ma anche la scuola elementare di Ponzano Veneto e il quartiere Casanova di Bolzano per citarne solo alcuni. A segnare il passo e a indicare che una vita migliore è possibile gli esempi di ben 9 città che hanno optato per la “green life” senza se e senza ma.

C’è Stoccolma Green Capital 2010 che vuole liberarsi del petrolio entro il 2050; Amburgo che mira a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 40% entro il 2020; Amsterdam che per il 2015 garantisce emissioni zero per tutte le nuove costruzioni, e poi ancora Vienna e Salisburgo con i “Quartieri solari e senza auto” a Friburgo, la città verde e solare per eccellenza. A completare il quadro una rassegna dei più interessanti prodotti e materiali per migliorare l’efficienza energetica e la qualità dell’aria: dal cemento termico di Italcementi ai pannelli di lana di pecora autoctona sarda di EDILANA, fino al prato verticale di Tecology.

A fine percorso, nonostante le cattive notizie pervenute proprio in questi giorni, c’è un progetto nostrano da realizzare entro il 2015, per l’Expo, quello di riqualificare Milano piantando 90.000, fino a creare un anello di verde. L’idea è di Claudio Abbado, il progetto di Renzo Piano, Alessandro Traldi e Franco Giorgetta. Tutti alberi da piantare in piena terra per garantire il pieno sviluppo della pianta, eliminare 36.000 chili d’inquinanti atmosferici, 27.000 chili di CO2 e ottenere un raffrescamento pari a quello prodotto da 110.000 condizionatori funzionanti 24 su 24. Il risparmio in termini d’inquinamento? Pari a quello medio prodotto da 4500 vetture in un anno.

di Donatella Pavan

 

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